Le terrecotte da vino di Massimo Carbone

La fornace di Massimo Carbone produce secondo le tecniche tradizionali e rigorosamente a mano orci ed anfore per uso enologico utilizzando esclusivamente la Terra Certificata d’Impruneta, unica al mondo per la propria resistenza al gelo e perfetta per l'uso enologico in quanto isolante ed inerte. In collaborazione con l'azienda agricola Ottomani insieme ad enologi di grande perizia e sensibilità la fornace ha perfezionato la classica anfora etrusca giungendo a realizzare contenitori ideali per la vinificazione caratterizzati tra l'altro dal chiusino completamente in terracotta che consente l'eliminazione di elementi in acciaio o in resina. Per ovviare al problema della naturale porosità della terracotta, che consentirebbe un eccessivo scambio di ossigeno con l’esterno, Massimo Carbone realizza un rivestimento interno multistrato sempre in terracotta ma lavorata con tecniche peculiari. L’interno delle anfore così non necessita di ulteriori trattamenti come smaltatura, lucidatura con cera e risulta comunque di facile igienizzazione con lavaggio ad acqua. All'ultimo Vinitaly i vini nati negli orci della fornace sono stati molto apprezzati. La fornace aderisce all'Associazione Fornaci Storiche ed Artistiche di Impruneta e si fregia del marchio "CERAMICA ARTISTICA & TRADIZIONALE" del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.
 

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Chi siamo

Massimo Carbone

Nato e cresciuto a Impruneta nel quartiere Desco, rione del Pallò, sembra non aver respirato altra aria che quella delle pinete alle porte di Firenze dove il matrimonio tra il vino e la terracotta è di scena dal tempo degli Etruschi.
Massimo si innamora dell'arte fin dalla più tenera età in occasione di una innocua gita scolastica alla Fornace Masini che lo segna profondamente tanto da fargli intraprendere, a soli 14 anni, un apprendistato in una delle fornaci locali. Nel 1993 Massimo è l’unico discepolo di Mario Mariani storico maestro terracottaio, da lui impara i segreti del mestiere, dall'uso del forno a legna alla macinatura a mano della terra estratta dalla propria cava, dall'uso dei calchi alla creazione di opere proprie.
Nel 2005, con dodici anni di formazione alle spalle, Massimo è pronto per aprire la propria fornace in totale autonomia. Da subito sceglie di lavorare quanto possibile senza stampi, producendo solo pezzi su misura e secondo il progetto del committente. Si distingue nel panorama per le forme e i decori assolutamente unici.
Contemporaneamente il folclore locale, la Festa dell’Uva dell’Impruneta, e l’attività sociale nel rione di appartenenza (Massimo è tra i soci fondatori di Pallò) lo legano al vino, il secondo elemento che caratterizza Impruneta. Giunge così naturalmente alla determinazione di realizzare strumenti in terracotta per la vinificazione: le “Wine Jars".

Francesca Fontanelli

Insieme a Massimo nella vita e nel lavoro, braccio destro del maestro e mente creativa e comunicativa della Fornace Carbone, nata nel quartiere Desco, rione del Pallò, lavora in fornace dal 2012.
Dopo la formazione presso il Liceo Artistico di Porta Romana, dove scopre la sua attitudine per le materie plastiche, avviene l’incontro con la Fornace Carbone e con Massimo che la introduce finalmente nell'ambito professionale sempre desiderato. Continua intanto gli studi in marketing alla Scuola di Scienze Aziendali di Bagno a Ripoli.